Certificazione dei corrispettivi

METODI ATTUALI DI CERTIFICAZIONE DEI CORRISPETTIVI PER IL VENDING

1. QRCODE
Sebbene l’applicazione del QRCode sui distributori sia obbligatoria e accompagnata da specifiche ben definite (deve essere presente il logo dell’agenzia delle entrate, l’etichetta deve avere dimensioni minime di 7cm x 3,5 cm, la stampa deve essere a colori), al momento non è comunque sanzionabile la mancata apposizione dell’etichetta e sussistono problematiche legate all’impossibilità dell’applicazione della medesima; si suppone dunque che, al momento, la stampa e l’applicazione del QRCode non siano di estrema importanza per essere in regola alla data del 31 marzo 2017.
L’applicazione dovrà essere fatta, ma non è di certo una priorità.

2. CENSIMENTO
È una delle condizioni assolutamente necessarie per essere in regola con la nuova legge. Il censimento deve essere fatto da subito nel software – anche se non è strettamente necessario inviarlo subito all’ADE. Il censimento massivo (con esportazione del file da Mophas/Vendinguard e il successivo caricamento all’ADE) può essere fatto a pochi giorni dal 31 marzo e richiederà poche operazioni. Visto che i cambi di stato sono ancora in fase di test, e non tutti sono stati verificati, la nostra posizione è di censire i dispositivi all’interno di Mophas e aspettare per l’invio all’ADE.

3. GEOLOCALIZZAZIONE
L’ADE prevede la possibilità di geolocalizzazione con un numero minimo di 2 decimali. Significa, dalle informazioni in nostro possesso, un possibile errore di 1,113 KM. Questo ci porta a considerare che il posizionamento geolocalizzato in modalità statica da Google oppure da smartphone possa avere la stessa percentuale di errore. La scelta di geolocalizzare da pc, mediante gli indirizzi, oppure da smartphone, mediante il GPS, non inficia la validità del dato inviato.

 

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VENDINGUARD

ALTURAS Sistemi garantisce che VENDINGUARD rispetterà i principi indicati dalla normativa sulla certificazione dei corrispettivi nel vending.

• Importa le letture da tutti i sistemi di prelevamento
• Analizza facilmente gli incassi anche da macchine senza sistema di audit EVA-DTS
• Dialoga con le principali contamonete e ti fornisce letture immediate
• Produce stampe analitiche e veloci per il controllo del flusso di denaro per singolo operatore
• Elabora le fasi di conta in poco tempo
• Semplifica la gestione dei rimborsi ai clienti finali

REQUISITI TECNICI VENDINGUARD
I requisiti tecnici qui esposti sono da considerarsi come requisiti minimi per il corretto funzionamento dei nostri software.
Per il sistema operativo in particolare, il minimo indispensabile è Windows 7 Sp1 Professional o successivi (sempre nelle versioni Professional).

Hardware Postazione
CPU: Intel Core i3-3220 @ 3.30GHz o AMD A10-5800K APU
RAM: 4 Gb
HD: 10 GB di spazio libero
Sistema Operativo: Windows 7 Professional SP1
Software necessario: Microsoft .NET 3.5 SP1
Connettività: LAN Ethernet 100Mbit/sec

Requisiti hardware devices mobili
CPU: Qualcomm Snapdragon S4 MSM8260A (device riferimento Samsung Galaxy SIII)
RAM: 1 Gb
Display: 1024×640
Spazio Archiviazione: 2 GB liberi
Sistema Operativo: Android 4.4
Altre Caratteristiche: Connettività BlueTooth; Camera con Autofocus

DISPOSITIVI CERTIFICATI VENDINGUARD
Smartphone e altri device mobili certificati per l’utilizzo di Vendinguard

L’evoluzione e la ricerca continua ci portano a provare, testare ed adottare soluzioni sempre nuove e al passo con l’avanzamento della tecnologia, con l’obiettivo di semplificare sempre di più il lavoro di tutti.
In questa sezione raccogliamo gli esiti della nostra ricerca e permettiamo alle aziende di vending che utilizzano il nostro software vendinguard di essere informati sui dispositivi con cui utilizzarlo.

Smartphone certificati per l’utilizzo di Vendinguard: Scarica l’elenco aggiornato dei dispositivi certificati >
Palmari: Opticon H27
Scanner bluetooth: Opticon OPN 2005; Zebex Z-325x
smartIRDA: è il dispositivo certificato per l’utilizzo con vendinguard integrabile con gli smartphone e che consente di interfacciarsi con i sistemi di pagamento dei distributori con interfaccia IRDA.

Di seguito i sistemi di pagamento testati e approvati per lo smartIRDA:
– MEI 7900, a seconda dell’interfaccia irda (5 o 7 fili) cambia massimo bps (5 file max 2400) (0.1.6)
– MEI 8500, max bps 57600 (0.1.7)
– C2
– RR6HD
– Zip (0.1.11) (bps sia start che max 9600)
– Mizip (0.1.9)
– Fage (max bps 19200)
– Gamma worldkey
– Coinco guardian
– Coges engine

Contamonete certificate
– Selex (tutti i modelli che prevedono il protocollo Moon)
– CT Coin (modelli Pelican 301, 305 e 309)